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Lo sport come legame tra Italia e Albania
Lo sport è impegno, agonismo, determinazione ma anche e soprattutto strumento di pace e di di ...
VoipVoice presenta le ultime novità a SMAU Napoli
Mercoledì, 14 Dicembre 2016 15:57 Scritto da Nicola CaprioImmigrazione, riconoscere il permesso di soggiorno ai genitori dei nati in Italia
Domenica, 31 Gennaio 2016 13:55 Scritto da Nicola CaprioDev’essere riconosciuto il permesso di soggiorno a tempo determinato alla coppia straniera nel caso in cui abbia avuto figli nati e cresciti in Italia anche se in tenera età. La ragione giuridica va ricercata, infatti, nel fatto che da un lato i minori non possono essere espulsi dal nostro Paese e dall’altra è irrilevante che ben potrebbero tornare nel paese d’origine con i genitori: nel bilanciamento di interessi è più significativo il principio del “best interest”, cioè dell’interesse prioritario del minore, oltre che il diritti all’unità familiare garantito dalla convenzione europea dei diritti umani. L’Italia rappresenta, infatti, l’unico habitat ambientale che i bambini in età prescolare conoscono e il trasferimento sarebbe per loro un trauma laddove invece la relativa capacità di elaborazione è proporzionale alla crescita. A statuire questi interessanti e possiamo dire importanti principi – rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è la sesta sezione civile della Cassazione con l'ordinanza 1824/16, pubblicata il 29 gennaio. Nella fattispecie è stato accolto, dopo una doppia sconfitta nei due giudizi di merito, il ricorso di una coppia cinese che aveva avuto due figli in Italia che oggi hanno tre e sei anni. I genitori, infatti, per anni non avevano regolarizzato la loro posizione in Italia e poi hanno chiesto al tribunale dei minori il permesso di soggiorno a tempo per gravi motivi connessi con lo sviluppo psico-fisico dei minori. Carente la motivazione del giudice di seconde cure che non tiene conto delle caratteristiche dei piccoli: età, nascita, luogo di allontanamento dei genitori e concreta possibilità di contatti. Per i giudici di legittimità, infatti, un bambino nato da pochi anni nella comunità cinese, condivide con il proprio nucleo familiare quasi tutta la sua vita e non ha molti altri «poli affettivi» di riferimento. In Italia, invece, ha iniziato la sua esistenza e sta sviluppando la sua personalità. E il fattore del radicamento costituisce uno dei criteri Boultif per valutare se è legittima l’ingerenza dello Stato nell’incidere il diritto alla vita familiare ex articolo 8 Cedu (dalla sentenza omonima di Strasburgo pronunciata in materia di espulsione di stranieri). Per integrare i «gravi motivi» richiesti dalla legge sufficiente che il disagio psico-fisico connesso al no al permesso di soggiorno ai genitori sia rilevato anche in uno solo dei bambini: il giudice ben può affidarsi a un’indagine tecnica, se necessario. E se i genitori tornano in Cina il minore avrà poche possibilità di rivederli da così lontano: la circostanza non può essere ignorata.
Nasce virtual tour, la tecnologia al servizio del turismo
Lunedì, 11 Gennaio 2016 11:35 Scritto da Nicola CaprioLa tecnologia al servizio del turismo. TecnoET, in linea con la filosofia aziendale, ha sviluppato “l’emotional virtual tour”, un innovativo sistema di navigazione virtuale che consente all’utente di viaggiare e “vivere” la sua esperienza emozionale. L’azienda, all’avanguardia nella progettazione di software pensati per il turismo digitale, ha ideato un’applicazione competitiva ad alta definizione con visualizzazioni full screen e panoramiche ad alto impatto per rendere reale ogni frammento digitale. Una creazione innovativa che coniuga la ricerca tecnologica alla comunicazione emotiva. “E’ questa la nuova sfida che ci attende, ha dichiarato Stefania Ranzato, Amministratore Delegato TecnoET, nell’unire la tecnologia al marketing emozionale”. Abbiamo investito in ricerca e sviluppo per realizzare dei prodotti tecnologici ad alto impatto per consentire alle aziende di incrementare il loro business ed alle istituzioni di consolidare l’immagine e migliorare l’efficienza. Questi sistemi e le loro applicazioni nel mondo del web, declinabili in ogni settore sono e diventeranno sempre di più il nuovo mezzo per comunicare e pubblicizzare le attività turistico-commerciali.” “L’emotional virtual tour” è una tecnologia all’ avanguardia, che permette all’utente di navigare a 360° gradi all’interno di un luogo realmente esistente rendendo tridimensionale ed “emozionale” ogni immagine. Il progetto sviluppato dall’area tecnica diretta dal designer Mirko Ranzato unisce fotografia, postproduzione, grafica creativa, comunicazione sensoriale e tecnologia innovativa. Il nuovo sistema, si traduce in una vera e propria guida turistica virtuale visibile su tutti i tipi di dispositivi SMART presenti nel mercato. L’applicazione potrà essere anche utilizzata all’interno di totem digitali. Valorizzare l’ambiente oggi si può attraverso i nuovi sistemi di comunicazione digitale che trasformeranno l’utente in un turista 2.0, in cui le emozioni sono a portata di click.
IL 2015 IN 12 SCATTI PER RICORDARE L’ANNO DEI “GUERRIERI DELL’ARCOBALENO”
Lunedì, 28 Dicembre 2015 15:38 Scritto da Nicola CaprioWrite for Right la maratone per raccogliere firme a favore di Amnesty International
Giovedì, 10 Dicembre 2015 16:36 Scritto da Nicola CaprioROMA- Write for Rights è la maratona globale di raccolta firme di Amnesty International in favore di persone che, in diverse parti del mondo, subiscono violazioni dei diritti umani. Si svolge ogni anno in occasione del 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, ed è uno dei più grandi eventi globali per i diritti umani. Nel mondo, la libertà delle persone è minacciata. Attivisti sono in carcere per le loro opinioni. Manifestanti vengono torturati e ingiustamente imprigionati. Ragazze sono costrette a sposarsi. Con la sua attivazione Amnesty International fa pressione sulle autorità affinché queste persone siano libere di vivere la loro vita. Solo per fare un esempio, la maratona Write for rights 2013 ha raccolto 2.3 milioni di azioni (firme ad appelli e lettere alle autorità) in 143 paesi. Sul sito www.amnestymaratona.it si possono firmare 5 appelli e chiedere giustizia per Phyoe Phyoe (studentessa e attivista birmana incarcerata per aver partecipato ad una manifestazione pacifica), Maria (sposa bambina del Burkina Faso), Yecenia (torturata e incarcerata dalla polizia messicana), Rania (sequestrata con la sua famiglia dal governo siriano), Zunar (vignettista malese che rischia il carcere per un tweet). Dopo aver firmato si passa il testimone attraverso i social network condividendo il messaggio con l’hashtag #corriconme Partecipa alla maratona mondiale dei diritti umani “Write for rights”: firma gli appelli, clicca qui.