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Calcio a 5 il derby tra Brancati è un pari d'autore
Viterbo. Finisce in parità il derby tra brancati che si è giocato ieri sera al campo d ...
Rossoneri vesuviani in testa Il Terzigno di mister Bufalo espugna lo “Squitieri “ di Sarno ed è la capolista del girone, approfittando del turno di riposo dell’Abellinum. In una domenica caratterizzata dal maltempo in tutta la Campania, con la sospensione di due gare ,nel girone di sarnesi e vesuviani, a Torchiati ed a Marzano di Nola, anche su Sarno , in concomitanza dell’inizio dell’incontro, si è abbattuto un violento acquazzone, capace di mettere a dura prova il perfetto manto erboso sintetico del civettuolo impianto sportivo sarnese , che ha retto magnificamente all’inclemenza di Giove pluvio. L’inizio della gara sembra delineare un predominio territoriale dei biancorossi, di un “loquacissimo “ mister Porpa, che per poco al 10’ non passano in vantaggio con una staffilata da fermo del centrocampista Cirillo deviata in angolo da un prodigioso intervento all’incrocio dei pali di Alfieri con la punta delle dita del proprio guanto destro. Risponde Palumbo con una potente punizione dal limite che termina alta al 15’. È sempre lo”Zico” dei vesuviani al 25’a sfiorare il palo alla destra del portiere Gargano. Al 38’ l’arbitro fischia un inesistente fuorigioco ad un Infante libero di portare in vantaggio i rossoneri. Al 42’ Aprea si produce in un’apprezzabile girata verso rete, deviata da un avversario, senza che il direttore di gara, poco attento anche in questa circostanza, accordi un sacrosanto corner ai terzignesi. Passano appena due giri di lancetta e il solito Palumbo diventa anche in questa partita il match-winner per i vesuviani, raccogliendo un preciso cross dal fondo, di un sempre più convincente Colombo, in seguito ad una perfetta triangolazione con Infante, depositando inesorabilmente in rete sul primo palo con un preciso e potente piattone di destro. Al riposo Intercampania -Terzigno 0-1. Alla ripresa delle ostilità, ficcante contropiede del rossonero Aprea deviato in corner al 50’. Un minuto dopo Palumbo gira alto. Al 56’ pericolo in area terzignese su insidioso cross sarnese sventato imperiosamente da un attentissimo Pagano. Al 72’ il biancorosso Cirillo si fa espellere per reiterate proteste nei confronti dell’arbitro. La manovra dei biancorossi non impensierisce gran che la granitica retroguardia rossonera, anzi, al 76’ Aprea sfiora il raddoppio con grande parata di Gargano. All’83’ un Palumbo stanco ed “egoista” manda alta di sinistro una favorevole occasione di contropiede con due compagni d’attacco liberi di trasformare in gol un eventuale comodo assist. Ci pensa un sicurissimo Alfieri a sventare gli ultimi due attacchi di un generoso Intercampania , all’87’ ed un minuto dopo, prima con una respinta alta di pugni e poi con un provvidenziale colpo di testa fuori area per disinnescare un pericoloso lancio indirizzato all’accorrente Murolo. Dopo tre minuti di recupero triplice fischio finale con vittoria di misura di un Terzigno che, ormai, è uscito allo scoperto, e attende il forte Abellinum domenica mattina prossima, al comunale di Ottaviano, in uno scontro al vertice , sicuramente, con la presenza di un pubblico da grandi occasioni. Da rivedere l’Intercampania, una squadra solida e rocciosa, forse, poco incisiva in attacco quest’oggi per avere affrontato una difesa rossonera implacabile ed impenetrabile. Alberto Romano
Castrovillari indossa il suo vestito più bello per il Giro 100
Venerdì, 26 Maggio 2017 16:27 Scritto da Paola GentileMariangela Perrupato: dalla vasca al bordo vasca. La sincronetta diventa allenatrice
Venerdì, 29 Dicembre 2017 16:09 Scritto da Paola GentileCoppa Italia, strage di big: fuori Juve, Napoli e Roma
Mercoledì, 30 Gennaio 2019 23:05 Scritto da Genny GalantuomoStrage di big in Coppa Italia. I quarti di finale della manifestazione tricolore in due giorni registra sconfitte inequivocabili per il Napoli affondato da una doppietta del neomilanista Piontek, la Roma viene umiliata dalla Fiorentina con un roboante 7-1 (sconfitta che potrebbe costare cara a Di Francesco). Ultima sorpresa da Bergaml dove la banda di Gasperini affonda la corazzata Juve con un pesante 3-0 grazie alla doppietta di Zapata e gol dj Castagne. Insomma una Coppa Italia da lacrime amare per le leaders del campionato.
Milan-Napoli, quando a fare gol sono i tifosi
Domenica, 27 Gennaio 2019 00:50 Scritto da Genny GalantuomoC’è una regola, non scritta, nel giornalismo detta delle tre ‘S’ secondo la quale, in prima pagina, hanno priorità le notizie che trattino i seguenti argomenti: soldi, sangue o sesso. Con questa formula la resa in edicola (almeno una si spera) è garantita. Pertanto, una buona notizia, che tendenzialmente rende poco, è preferibile relegarla nelle pagine interne con il minimo rilievo. E di questi giorni uno studio diffuso da illustri psicologi in cui si evidenzia, come, nell’epoca dei social ci siamo tutti un po' incattiviti ed inariditi. E gli stadi sembrano essere gli sfogatoi naturali da tale deriva. Tuttavia, ci sembra giusto per “dovere di cronaca” riportare di una buona notizia, sotto gli occhi di tutti stasera della quale però in pochi scriveranno. Stadio San Siro di Milano, match clou Milan-Napoli, tutti attendevano l’occasione giusta per attaccare il popolo milanista al primo fischio contro Koulibaly, tornato a Milano dopo la brutta serata dei Santo Stefano o al coro discriminatorio. Tutti se lo aspettavano lo scandalo del bouu razzista per poter partire con la campagna denigratoria. Ed invece? Nulla di tutto questo! Anzi a dirla tutta una vera e propria lezione di civiltá sulle tribune del San Siro, con applausi al tecnico Ancelotti, ex mai dimenticato, e per, buona pace degli opportunisti dalla penna sferzante, nessuno spunto razziale per poter lanciare il titolone in prima pagina. Domani mattina, però non leggeremo alcuna apertura o titolo del tipo “ San Siro, è qui la festa”, oppure “Spettacolo alla Scala del calcio”. Nulla di tutto questo. Si sprecheranno, invece, fiumi di inchiostro per un pari anonimo che servirá solo per la statistica e gli almanacchi. Non un titolone a nove colonne sul gol segnato sugli spalti. Gli italiani si sono incattiviti? Forse sará pure vero. Ma non vogliamo credere che si siano inariditi al punto tale da non fermarsi un attimo a riflettere ed a compiacersi di quando con maturità, viene chiamato alla prova del nove. Forse ad inaridirsi sono quei giornalisti che dovrebbero cogliere l’emozione anche quando non si segna un gol.