Cronache
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Ottaviano, scoperto sversamento abusivo di medicine e materiale sanitario. Due persone denunciate
Aghi, siringhe, pezzi di veicoli (presumibilmente ambulanze), referti medici, documenti sanitari, me ...
Blitz dei carabinieri nel vesuviano: un arresto e denunce per reati ambientali
Mercoledì, 26 Luglio 2017 12:00 Scritto da Giacomo AcunzoVoleva disfarsi di vecchi mobili in disuso e di vecchi indumenti inutilizzati, così Antonio Prisco, 62 enne di Terzigno, ieri ha deciso (come da malcostume consolidato da queste parti) di fare un bel cumulo di cose vecchie da disfarsi e dargli fuco, all’interno di un terreno di sua proprietà. Non aveva fatto i conti con le pattuglie dei militari dell'Arma che da giorni ormai stanno battendo con assiduità il terrotorio vesuviano, con particolare attenzione alle aree del parco del Vesuvio. Così l'uomo ignaro di quanto potesse capitargli è stato sorpreso dai militari, in flagranza di reato ed è stato arrestato per combustione illecita di rifiuti speciali pericolosi. Il terreno è stato sequestrato e nei prossimi giorni il personale dell’Arpac procederà ad analizzarlo per verificare se dalla combustione dei rifiuti (tra chi anche materiale in plastica) si siano verificati avvelenamenti del terreno e dell'ambiente circostante. Nel corso dei controlli per la prevenzione dei reati contro l’ambiente, inoltre, nella vicina San Giuseppe Vesuviano i carabinieri hanno scoperto un opificio il cui titolare, un 44enne bengalese, non teneva correttamente il formulario per lo smaltimento di rifiuti, oltre al fatto che l’attività non rispettava i requisiti in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. L'uomo è stato denunciato, l’attività e 18 macchine da cucire, sequestrate.
Choc a Terzigno, giovane disabile molestato da extracomunitario
Domenica, 23 Luglio 2017 11:50 Scritto da Nando ZangaUn giovane trentenne, disabile, di Terzigno questa mattina, in località Sant'Antonio, è stato fatto oggetto di una aggressione fisica e sessuale da parte di un extracomunitario. L'episodio è accaduto nel quartiere alto di Terzigno, a circa un chilometro da Villa Angela, struttura di accoglienza di migranti già al centro della cronaca per l'omicidio di un giovane nigeriano per futili motivi. Erano da poco passate le 10 del mattino quando N.G. 30 anni di Terzigno stava passeggiando per le strade del quartiere Sant'Antonio, poco lontano dalla omonima piazzetta, quando un giovane di colore ha dapprima avvicinato il disabile e, con una banale scusa, lo ha introdotto in un giardino abbandonato abusando ed approfittando del ragazzo il quale, dopo l'aggressione è apparso piuttosto scosso ai passanti che hanno prontamente avvisato i carabinieri. Prontamente intervenuti sul posto, gli uomini dell'Arma hanno visionato le immagini delle telecamere installate in zona dalle quali si evince la fase di avvicinamento dell'extracomunitario ed il successivo adescamento alla vittima. Il giovane disabile, seppur sotto choc è riuscito a spiegare che è stato più volte baciato ed accarezzato nelle parti intime. Attualmente è ricoverato in ospedale mentre gli uomini dell benemerita sono sulle orme dell'aggressore. Sconforto e malessere tra i familiari della vittima.
Napoli, la Polizia sequestra 620 kg di sigarette
Mercoledì, 19 Luglio 2017 14:11 Scritto da Giacomo AcunzoGli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Giovanni Barra hanno arrestato Salvatore Prisco, napoletano di 50 anni, responsabile del reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Sequestrati 620 kg. di sigarette di contrabbando. I poliziotti hanno condotto una indagine dalla quale è emerso che il 50enne usava una macchina per il trasporto di sigarette di contrabbando e che aveva trasformato un appartamento di via Figurelle in un vero e proprio deposito. Ieri mattina è scattata l’operazione. Salvatore Prisco era alla guida di una Nissan Micra all’interno della quale i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato 40 kg di sigarette di contrabbando contenute in alcune sacchetti. Ma è stato poi nell’appartamento di via Figurelle che è stato rinvenuto un quantitativo più consistente di sigarette, altri 580 kg.. Il contrabbandiere è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale. Gli agenti hanno inoltre sequestrato anche l’appartamento usato come deposito, l’autovettura e tre cellulari.
San Giuseppe, la pista ciclabile in balia dei vandali
Venerdì, 09 Giugno 2017 14:46 Scritto da Giacomo AcunzoNel vesuviano non sono una rarità, sfortunatamente, atti di turpe inciviltà consistenti nell'abbandono di rifiuti ingombranti o addirittura speciali lungo i margini di arterie periferiche o in aperta campagna, a pochi metri dalle coltivazioni di ortaggi o alberi da frutto. Nelle ultime settimane, però, uno dei siti scelti da alcuni vandali di turno per dar sfogo alle loro frustrazioni è la ventura pista ciclabile di San Giuseppe Vesuviano, attualmente sede viaria con rudimentale pavimentazione sedimentosa divenuta per molti abitanti la location ideale per espletare un po' di sana attività fisica. Tuttavia, oltre ai già documentati depositi di immondizia sparsi lungo il percorso, ultimamente altri ostacoli, ancor più esiziali per la salute, stanno interdicendo i propositi ginnici o di mero svago dei fruitori dell'ex tratta ferroviaria, ossia i roghi tossici. Già qualche settimana fa alcuni cittadini avevano denunciato la presenza di alcuni fenomeni incendiari di stampo doloso in un tratto periferico della pista, prossimo al confine con Terzigno. Nell'episodio più recente, però, i piromani non hanno risparmiato nemmeno il segmento più centrale dell'arteria ciclo-pedonale, vale a dire quello prospiciente la stazione della Circumvesuviana, ove, nella serata di mercoledì 7 giugno, un'insalubre pira è stata appiccata su un accumulo di scarti di lavorazione tessile, pneumatici e materiale ferroso. La nociva combustione, nonostante l'estensione relativamente piccola e circoscritta, ha in pochi minuti spigionato un'altissima colonna di fumo nero che, grazie anche al vento sostenuto, ha reso irrespirabile l'aria nel raggio di diverse centinaia di metri, costringendo i poveri malcapitati di passaggio ad abbandonare la pista ciclo-pedonale o ad allontanarsi con una repentina inversione di marcia. Nonostante alcuni interventi di pulizia e rimozione rifiuti, attuati dal Comune nei mesi scorsi, i depositi di immondizia si sono puntualmente ripresentati. E' chiaro dunque che, per preservare perlomeno l'unico vero spazio cittadino riservato alle attività podistiche all'aperto dall'incuria urbana, sporadici interventi di nettezza non siano sufficienti a debellare o contrastare il fenomeno, ma che piuttosto sia necessaria l'installazione di telecamere dislocate lungo tutto il percorso per dare un volto, nonché asperrime sanzioni, ai melensi protagonisti di questa folle ed insensata prassi.
Terzigno: rimossa la bomba, poteva ancora esplodere
Mercoledì, 07 Giugno 2017 14:56 Scritto da Giacomo AcunzoÈ stato rimosso nella tarda mattinata di oggi,dagli artificieri del 21 Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito, l'ordigno esplosivo rinvenuto ieri sul cavalcavia Leoncavallo, a pochi metri della scuola elementare Rosa Miranda. Da una attenta valutazione degli specialisti l'ordigno esplosivo era potenzialmente atto ad esplodere, in quanto ancora attivo, nonostante fosse risalente al periodo del secondo conflitto bellico. Gli artificieri sono intervenuti dopo che l'intera area è stata messa in sicurezza dai carabinieri coordinati in loco dal Maresciallo Capo Adolfo Montagnaro. L'ordigno esplosivo, catalogato come granta lanciata (molto probabilmente) all'epoca tramite un mortaio, è stata disinnescata con un'azione meticolosa da parte dei militari dell'Eseercito e, successivamente, trasportata presso una cava e fatta brillare. La circolazione stradale è stata ripristinata subito dopo la bonifica. Si auspica che in futuro, di fronte a ritrovamenti del genere, i cittadini possano assumere un'atteggiamemto più responsabile dato che l'ordigno trasportato manualmente sarebbe potuto esplodere anche per una causa accidentale. Si è corso, infatti, un serio rischio sventato grazie al tempestivo intervento degli uomini dell'Arma che hanno dapprima messo in sicurezza l'area e, dopo hanno piantonato per tutta la notte l'ordigno esplosivo. È questo il quinto ritrovamento degli ultimi tre anni di residuati bellici. Di fronte a casi del genere - avvisano gli esperti - è opportuno avvisare immediatamente la locale stazione carabinieri ed evitare tassativamente di toccare o spostare l'ordigno esplosivo.